pensieri a caso

Percorrendo un sentiero

Luna donna letto (2)

Percorrendo un sentiero tortuoso

che portava lontano dal senno

ho incontrato per caso una musa

che, senza usare parole sontuose

ma soltanto con gioia e con risa

mi ha indicato una strada diversa.

Sorridendo mi ha fatto capire

che soltanto passando dal cuore

e scordando ogni tanto il cervello

è possibile ancora, parlare d’amore.

Potrei dire…

tempus-fugit

sì, potrei dire tante cose, come non dire nulla, potrei dire che amo questo mondo, ma che odio questa gente, che ci sta appiccicata addosso, che si arrampica su ogni dove pur di toglierti la luce. Potrei dire che amo poche persone e che ne odio molte, o meglio che non le tollero, non le sopporto, odiare è un sentimento forse più forte dell’amore e queste non lo meritano. Potrei dire che penso che la vita sia bella e che debba essere vissuta, troppo bella per essere sprecata, potrei dire che un solo tramonto non potrà mai essere eguagliato da una sinfonia di Beethoven, ma che diventa sublime, osservare quel tramonto ascoltando quella musica, potrei dire che vorrei vivere in silenzio ascoltando le tue parole…

(ristampa) Anno nuovo vita…

Maestro_dei_mesi,_01_giano_bifronte_(anno_vecchio_e_anno_nuovo)_gennaio,_1225-1230_ca._05

 

vecchia. Sì comunque sia, in qualsiasi data scada la nostra data di nascita, tutti noi in quello stesso momento ci ritroviamo con un anno in più sulle spalle, sì, proprio in quel giorno ma solo perché noi abbiamo deciso che così debba essere, avrebbe potuto essere il giorno prima o il giorno dopo o addirittura un qualsiasi altro giorno dell’anno. Ma no, invece è proprio quello lì, quello è il giorno incaricato, il giorno o la notte in cui si accavallano l’ultimo giorno di un anno trascorso e il primo di un anno ancora da divenire, perché? Ma perché noi così abbiamo deciso, abbiamo deciso di abbandonare, fare un fagotto e gettare dalla finestra assieme alle stoviglie vecchie ed ai botti, tutti concordi proprio quel giorno, le nostre tristezze, la nostre disgrazie, le nostre sofferenze. Tutti assieme innalziamo al cielo, con i calici, l’augurio , la preghiera, il desiderio che l’anno nuovo sia migliore, che ci riservi gioie e sorprese ed una vita migliore, ma allora perché tutti gli anni ci riserviamo gli stessi auguri, gli stessi desideri, le stesse speranze? Perché immancabilmente tutti gli anni ci impegniamo negli stessi propositi? Forse perché tutti gli anni, speriamo, ci auguriamo, auspichiamo che le cose, gli altri, e tutto quanto attorno a noi cambi per rendere la vita migliore…dimenticandoci di cambiare.