Mese: agosto 2019

Oggi sono nato

nascita-e-morte

 

Oggi sono nato

come potrei essere morto

il mio esistere

è solo

un atto di fede

la presa di coscienza

di un attimo di follia

che nulla ha a che fare

con la ragione

io oggi

qui nasco e qui muoio

il resto è solo

illusione

Il sogno e i canguri

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Nella stanza
prima tranquilla,
ora qualcosa è cambiato.
Il lampadario annoiato,
stanco
di stare appeso al soffitto
ondeggiando
occhieggia in altre stanze
alla ricerca
di un riflesso ramato.
L’armadio geme e scricchiola
nel tentativo
di fuggire dalla stanza
ad inseguire un ricordo.
Lo specchio
si corruga e s’affanna
cercando
di creare un immagine.
Le silenziose pareti
trattengono
gelose nei propri angoli,
l’eco di una risata.
Canguri smarriti
caduti da un sogno
saltellano impauriti,
alla ricerca di nuovi alberi
e del padrone del sogno.
La giacca di un pigiama
tenacemente conserva
vago un profumo
e un po’ di calore
nel ricordo di un corpo.
Un bianco letto,
ora troppo grande e vuoto
ed un cuscino
privato del fuoco di un capo
invocano nuovamente
la sua presenza.

Overdose da malinconia (fila..sciocca triste)

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Dentro ai miei giorni

solo dei vuoti a perdere

pagine di un libro scritto

soltanto con le lacrime

pensieri che si evolvono

sempre restando inutili

dispersi dentro a calici

di inusitati brindisi

e poi dimenticati

in sonni senza incubi

risvegli solo accennati

sopra sentieri sterili

dove passi conducono

in luoghi immaginari

spiagge deserte simili

a paradisi esotici

dover poter sostare

soltanto con le lacrime

prima che luci acide

tornino a cancellare

il luogo incontaminato

in cui volevo stare.

Giorni di gelo

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Giorni di gelo,

di assenze,

di insopportabile noia

di tardive presenze,

e la vita trascorre

fra un impegno mancato

un corsa sul bus

e la spesa al mercato.

Si trascina così

fra speranze e illusioni

una vita vissuta

ascoltando canzoni.

Poi lo specchio riflette

tutte le nostre fughe,

le nostre indecisioni

tramutatesi in rughe,

sono lì apparecchiate

ordinate sul viso,

sembra strano ma è vero

che le accentua il sorriso.

Sono giorni di gelo,

sono i giorni degli anni

che ti avvolgono a tratti

fra ricordi ed affanni,

forse sì, forse no,

era giusto o sbagliato?

Non importa lo sai

non si cambia il passato.

Ed è proprio così

fra una ruga e un sorriso,

tutto ciò che sei stato,

ti si legge sul viso.

Questa vita

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Questa attesa,
questa noia,
quest’ansia.
Un battito di ciglia
fra un sospiro
e una pausa.
Questo accumulo
egoista di cose,
di emozioni,
sfaccettature d’altri
riflesse
nei nostri specchi.
Questa accozzaglia
di rumori e suoni,
di silenzi
e di spazi
sempre più vaghi.
Nuovi ideali,
vecchi dei riesumati,
folli rincorse
in nuovi labirinti.
Dolori e gioie
inventati
a riempire pareti
di un instabile tempo.
Questa attesa,
questa noia,
quest’ansia,
inutili.
Questa vita.