Mese: maggio 2019

Vicino al mare o ai monti…. pensieri vaganti

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esiste sempre un luogo dove fermarsi, dove noi riteniamo sia giusto fermarsi, un luogo sulla riva del mare, con negli occhi il riflesso del sole sulle acque, con nelle narici l’odore della salsedine portato dalla brezza mattutina, con la brezza che soffia dal largo che scompiglia i capelli, o un luogo dentro ad una valle alle pendici di monti dove anche nelle estati più calde si possano scorgere tracce di neve e dove l’aria profuma di erba appena tagliata, di fiori, di resine di pini. Dove sedersi tranquilli, perdersi con lo sguardo all’orizzonte al limite del paesaggio, sorbirsi lentamente un caffè e ricordare… Esiste ancora un luogo chiamato casa

Visioni

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Finestre dell’anima

guardano stupite

dove lo sguardo non giunge,

dove il cuore duole,

dove noi, inermi

deponiamo armature

odi e rancori,

sognando

lidi sereni.

Sono stanco

AltoAdigeValGardena7Ortisei33

 

Sono stanco,

incredibilmente stanco,

infinitamente stanco,

inevitabilmente stanco.

Anche i momenti frenetici

di euforia sono esauriti

persi in tempi lontani,

dentro a esausti pensieri

ormai coscienti dell’inutile.

Sono stanco,

cose volutamente ignorate

si accumulano

piegando le spalle,

soffocando

quell’ultimo desiderio,

l’ultimo sussulto,

e rimango immobile

a guardare.

Il nemico

a Dino Buzzati

liberamente associata a “Il deserto dei tartari”

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Sono la in fondo, vedi,
confusi col pensiero
là, fra la sabbia e i sassi
del tuo deserto nero
e là ci son da sempre,
ci sono sempre stati,
solo volutamente
li abbiamo dimenticati

Non chiuder gli occhi stanchi,
non abbassar la mano,
allerta, allerta giungono,
eccoli capitano

Qui sopra queste mura
sguardi, volti lontano,
aspettano che la pugna
giunga a squassare il piano
e nell’attesa atroce
si torcono le budella,
che giunga la giornata.
che giunga e che sia quella.

Non chiuder gli occhi stanchi,
non abbassar la mano
allerta, allerta giungono,

eccoli capitano

Scruta lo sguardo attento,
scruta fra pietre e sabbia,
fra ombre che all’orizzonte
sfuggono fra attesa e rabbia.
Dentro un silenzio privo
di suoni, le emozioni
nascono di dentro
in sordide esplosioni.

Non chiuder gli occhi stanchi,
non abbassar la mano,
allerta, allerta giungono,
eccoli capitano.

Scorre un intera vita
così, sopra le mura,
in attesa di un nemico,
di gloria e di paura.
Scorre l’intera vita
in cose senza senso,
scordando quel nemico,
che portavamo dentro.

Chiudi quegli occhi stanchi,
poni la lesa mano,
ora il nemico è giunto,
dormi, mio capitano.

Inferno

livros

 

Vita e morte,
amore e odio.
Tristezza, malinconia,
gioia, allegria
e dolore
si incrociano
sul nostro cammino,
dal primo all’ultimo giorno.
Inferno,
di rimorsi e rimpianti.
Ragnatele di ricordi,
di lacrime e di canti,
ci accompagnano
come folli fantasmi,
dal primo all’ultimo giorno,
e dopo di ciò
quale sadico dio
ai nostri numerosi errori
potrà, dare castigo?

Io ci sarò

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Ci sarò ancora, a tratti, fra un’eruzione di idiozia ed un sussulto di coerenza, fra una nota di malinconia e una sfuriata di rabbia, a tratti ci sarò, ci sarò ancora. Nell’illusione di un sogno, nella tristezza di una realtà tesa a dimostrare la superiorità della scimmia sull’uomo, io ci sarò, ci sarò ancora, trattenendo le lacrime, sfoggiando sorrisi e risate che hanno solo il sapore dell’illusione, ma mi consolo, dentro a un mondo che osanna la sua stupidità elevandola al cubo con la tecnologia, io… sono in dirittura d’arrivo. In un mondo dove tutti sono tesi a dimostrare le proprie ragioni con le parole, scordandosi di applicarle ai fatti, fra inutili sprechi, fra gloriosi e tronfi capponi, io ci sarò. Ci sarò cercando ogni tanto, fra sprazzi d’euforica idiozia e momenti di inutile apatia, di trovare la strada verso un vero apparente che sia solo mio.