Mese: febbraio 2019

Amica

Fiorifi72Margherita1

 

Prestami la tua spalla,
amica,
lascia che la mia fronte
posi
sul tuo seno.
Lascia,
che al mio dolore antico
possa dare sfogo
e guarda, se vuoi
fuggire dai miei occhi
stagnanti lacrime
da troppo tempo ormai
represse.
Ma di parole
non riempire domande
del mio dolore,
le remote,
lontane cause,
fuggono la ragione
ed io,
non avrei risposte.
Tieni soltanto
la tua mano
nei miei capelli sepolta
e sentirai,
fuggire dal mio corpo
in calma onda
la malinconia
e la tristezza
abbandonarmi piano,
per consegnarmi al sonno.

Darmstadt (27.11.72)

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Addio, città straniera,
che vidi in un istante
di fuggevole vita.
Entro ordinate strade
volsi il pensiero
in cieli grigi
assaporando il vuoto
carico
del sonno della sera
che,
inesprimibile malinconia,
parlò al futuro
di una nuova vita
ancora da forgiare
in nuove mura.

A una ragazza ritrosa (tanto ma tanto tempo fa)

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Non far la ritrosa,
non dir che è peccato
che non si può cogliere
quel frutto proibito.
Ti piega le spalle
quel peso ancestrale,
su, scrollati via
l’antica morale.
Te la porti addosso
e ti pesa, ti pesa
quel vago sentore
d’aria stantia di chiesa,
e resti legata
al concetto sbagliato,
che fare l’amore
sia un brutto peccato.
Non star lì impalata,
scavalca quel fosso
e lascia che il vento
ti razzoli addosso,
con l’alito fresco
le sere d’estate
possa farti fremere
la carni accaldate.
Lascia che Cupido,
il dio dell’amore
colpisca col dardo
infuocato il tuo cuore.
Lascia che i suoi occhi
non siano mai stanchi
di bere estasiati
al tuo seno e ai tuoi fianchi.
Che fare l’amore
non è cosa proibita
ma il canto più dolce
innalzato alla vita.

Disperazione

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Chiudete!
Chiudete le sbarre
all’immensa prigione,
lasciate di fuori la pena.
Spegnete!
Spegnete la voce
che pone
l’eterna domanda:
Chi sono? Chi sono?
Tacete!
Tacete! Tacete!
Che i dogmi non siano
le false banali risposte.
Levate le bende dagli occhi
allora saprete.
Fermate,
fermate quel soffio,
quel soffio chiamato paura
che chiude e spalanca le porte.
O Dio! O Dei!
Chi siete? Chi foste?
Se mai esistete o esisteste,
accogliete domanda.
Se mai foste dei,
se lo siete,
annullate
quel falso orizzonte,
cancellate l’assurda condanna.
Chiedo grazia…
invocando la morte.