Mese: gennaio 2019

Io

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Io, sono

tanti,

quanti i miei diversi stati d’animo,

i miei pensieri,

le mie domande,

le mie risposte,

sono quello che mi capita di essere

nel corso della vita.

Fratello

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Quando ci conosceremo,
fratello.
Quando, i nostri pensieri
saranno le nostre parole.
Quando, guardandoci,
potremo parlare
senza volgere lo sguardo altrove,
senza il timore
che nella nostra guardia abbassata,
uno di noi possa
colpire dolorosamente,
quando fratello.
Quando torneremo a chiamarci così
senza sentire,
in queste parola,
tutto il ridicolo della menzogna.
Quando,
di Abele e Caino
rinnegheremo l’antico retaggio
distruggendo i crudeli favori
di nuovi dei,
che così diversi e nemici
rendono i nostri pensieri.
Quando potremo,
senza rancore,
stringerci la mano,
guardarci negli occhi,
chiamarci fratello
senza mentire.

La mia mano è tesa,
aperta,
stanca di lottare
contro ciò che ci rende
nonostante tutto uguali.
Alla ricerca di me stesso
ti trovo,
conoscendomi ti conosco,
perché il diverso
in noi
è solo apparenza.
Fratello,
aspetto la tua mano.

Uomini e dei

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Il filo

che sorreggeva la spada

si è spezzato da tempo

e la lama ha reciso

cadendo

ciò che rimaneva dell’uomo.

Rotolando nella botte

si è spenta

la lanterna

che un dì cercava.

Tantalo piegato

da fame e sete

mai finirà di pagare

per colpe non commesse.

Prometeo riverso

sulle proprie viscere

maledice il gesto

e il dono del fuoco,

e là sopra al monte

fra cespugli di rovo

in fiamme

un dio immaturo

a ritroso medita

la possibile castrazione di Adamo.

Dedicata a un amica virtuale

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Ciao,

vorrei regalarti un fiore

dirti adagio due parole

starti vicino con l’ombrello

quando piove e piano piano

riaccompagnarti al sole

Vorrei cancellare dal tuo viso

quell’aria triste che ti sfiora

e gli occhi tuoi rannuvola di pianto.

Vorrei, se posso, illuminare

il tuo sguardo di un semplice sorriso

dirti che sei quella che sei

e tutto ciò che fai è già tanto.

Vorrei poterti stringere la mano

farti capire che le mie parole

anche se sono scritte da lontano

son dette con la voce e con il cuore

Ma sino allora…

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Guardandoti

penso che potrei…

che posso,

che voglio,

che ti…

Con tutta l’intensità

di una tristezza,

di una malinconia,

di una gioia

dolcemente unite.

Così,

senza chiederti nulla,

senza nulla prometterti.

Senza parlare di un futuro

che sarà o non sarà,

che importa…

Vivo sarà l’istante

che soffierà su te

per farti viva.

Poi,

la mia libertà,

(o la tua),

strombazzando

filosofiche frasi,

concetti astrusi,

od innegabili

verità presenti,

di nuovo

chiederà il passo.

E di nuovo

un annoiato io,

resterà solo

fra diroccate

mura di ricordi,

struggenti e dolci

di ciò che è stato.

Ma sino allora

amore.

Allergia perniciosa (scherzosa ma non troppo)

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Lo sento che arriva

mi blocco, resto muto

è sempre più forte

esplodo, starnuto.

Ho la testa che pesa

mi lacrimano gli occhi

naso che cola e il fazzoletto

sale ad arginar gli sbocchi.

Ormai per me

la vita si fa dura

i medici hanno detto detto:

“Non c’è nessuna cura”

Ma non si tratta di virus

di pollini o bacilli

io sono allergico, purtroppo,

agli imbecilli.