Month: giugno 2018

Pazzo

diario-di-un-pazzo-03-300x207

 

Qualcuno di voi

ha visto passare il mio senno?

Lo avevo tenuto nascosto

alla luce del sole,

lo avevo riposto in un angolo buio

protetto agli sguardi curiosi,

nascosto, ma ora è sparito.

Vi prego qualcuno

mi indichi dove

può essere andato a finire,

ne sento il bisogno,

Lo avevo si’ ben conservato

per il tempo a venire, avaro

lo avevo celato nel sogno,

non era certo il caso di esporlo

di farlo notare, era tutto più semplice

restare nell’ombra a guardare

una massa di gente impegnata

a darsi da fare, era divertente.

Vi prego aiutatemi, qualcuno

sia buono, vi prego, una mano,

vi chiedo perdono. Aiuto!

Qui stavo tranquillo, accudito,

senza alcun pensiero,

e anche senza capire, sognavo

una vita migliore.

Aiuto! Qui stanno chiudendo

e mi fanno uscire.

Estate

Spiagge-affollate-in-Liguria

 

Aria
che ti si appiccica addosso,
umida e calda, tanto
da farti sudare l’anima,
e le avventure d’amore,
nelle piccole ore della notte
non danno certo sollievo
alla calura.
In mezzo al frastuono
di gente straniera
più solo,
rimpiangi
la vita tranquilla di sempre.

Poi giunge il giorno (Filo spinato)

filo-spinato-shoah

 

Poi giunge il giorno

in cui si perde il filo

non quello del discorso,

la parola

da tempo ormai si è persa

nella gola ed anche l’eco

sommessa resta muta.

Si perde il filo,

il filo della vita,

ormai finito è il gioco

e la partita, non ha più senso

è solo una cosa vuota

e non importa come sia finita,

se hai vinto o perso

non ha significato

e tutto il senso di ciò

che un tempo hai fatto

é tutto là

su quel filo spinato.

Vita

zzzx090831 046

 

Mutevole al vento

come autunnale foglia

che il ramo natio

riveste e poi spoglia.

Mutevole vita

irriverente foglia,

incerta stagione,

la farsa ed il dramma,

la calma e il monsone,

il ghiaccio, la fiamma,

l’odio e l’amore,

il giorno e la notte,

la gioia, il dolore.

Emozioni contratte

tutte dentro a un sospiro

in un soffio di vento,

dentro un piccolo giro

di attese e di sguardi.

Il tempo di capire

e ti accorgi che è tardi,

già ti tocca partire.

Dedicata a una ragazza ritrosa

fda6e2dec3aa005cc6a8a9803e02e82c

 

Non far la ritrosa,
non dir che è peccato
che non si può cogliere
quel frutto proibito.
Ti piega le spalle
quel peso ancestrale,
su, scrollati via
l’antica morale.
Te la porti addosso
e ti pesa, ti pesa
quel vago sentore
d’aria stantia di chiesa,
e resti legata
al concetto sbagliato,
che fare l’amore
sia un brutto peccato.
Non star lì impalata,
scavalca quel fosso
e lascia che il vento
ti razzoli addosso,
con l’alito fresco
le sere d’estate
possa farti fremere
la carni accaldate.
Lascia che Cupido,
il dio dell’amore
colpisca col dardo
infuocato il tuo cuore.
Lascia che i suoi occhi
non siano mai stanchi
di bere estasiati
al tuo seno e ai tuoi fianchi.
Che fare l’amore
non è cosa proibita
ma il canto più dolce
innalzato alla vita.

Pellegrino – Fatti e misfatti 1

il-pellegrino-che-in-piazza-san-pietro-attende-lora-del-conclave-212x300

Ho attraversato il mondo

in punta di piedi

cercando di non dar fastidio

più di tanto.

Ho visto la mia pelle

scurirsi al sole

i miei capelli

imbiancare al tempo, cadere. 

Ho osservato il sole sorgere

perdersi nella luna

mille volte e mille volte ancora

senza che nulla cambiasse.

Ho raccolto la pioggia

nel palmo delle mani

come fossero le lacrime di un bimbo

o di un mondo intero.

Ho osservato muto

la folla aggredire il diverso

e ho dissentito, ma da lontano

lasciando che accadesse.

Ho sognato amori eterni

e vissuto amori effimeri,

ho abbracciato ideali

combattuto battaglie inutili.

Ho assimilato, in migliaia di passi

la ripetitiva costante

stupidità dell’uomo

negli stessi errori, negli stessi gesti.

Ho camminato su un infinità di strade

attraversato città e paesi

senza carpirne i segreti

dimenticando il senso del percorso,

e ancora oggi mi sto chiedendo

cosa farò da grande.