Month: dicembre 2017

Cacassole pertinenti (filosofia spicciola)

(Cacassole – Non chiedetemi cosa voglia dire, non lo so)245486

 

Una pizza nel forno

una birra sboccata

un limoncello nel frigo

che aspetta

la vita.

Una tazza del cesso

all’apparenza pulita

che aspetta e raccatta

la sua prossima

uscita.

Film in bianco e nero

per placare la noia

pseudo intellettuali

in attesa

del boia.

Ma tu c’eri quel giorno

quando tutto accadeva?

Quando il cielo

ingrigito dal fumo

piangeva?

Io ero là ero presente

senza arte ne parte

e guardavo alle stelle

mendicando una fuga,

in disparte.

Ho il cervello che fuma

che cerca una ragione

per la fine di un mondo

che si dice, creato

in suo nome.

Ma nel nome di chi

ma nel nome di cosa

se le leggi del caos

sopra imperano

a iosa.

Troppi dogmi sbagliati

troppi sogni traditi

troppe vite buttate

sol nel nome di miti,

troppe leggi sbagliate

sì, troppe puttanate.

E’ finita le pizza

e mi sfugge un ruttino,

credo abbia sbagliato,

era meglio del vino,

ma la cosa che ora

mi lambisce il cervello,

è che là dentro al frigo

c’è ancora il limoncello.

 

 

Persi

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Perché?

L’eterna domanda

a cui nessuno risponde.

Lo scopo ultimo

rimane celato.

Confusi pensieri

inseguono

ideali, dogmi e teorie

che sempre più lontano

portano dal vero.

Persi

nelle realtà virtuali

non scorgiamo più

orizzonti.

Inseguendo il mito

dimentichiamo il bisogno,

riducendoci

a mendicare il tempo.

Silenzi

coperti da frastuoni

osannano

l’idiozia di una specie

ridotta

a singolo individuo.

Auguri di Natale

Babbonatale

 

E’ NATALE
AUGURI!!! AUGURI !!!
AUGURI A TUTTI.
Auguri ai buoni
ai cattivi
ai belli
ai brutti
ai rapitori
ai rapiti
agli onorevoli ladri
ai partiti traditi.
Alle allegre brigate,
alle brigate rosse
con anime nere
alle vecchie brigate
morte in terre straniere.
Buon Natale
a chi è solo
a a chi e in mezzo
alla gente.
Buon Natale
a chi ha tutto
ed a chi
non ha niente.
Buon Natale
ai preti, alle suore, a chi crede.
Buon Natale
all’eretico
e a chi non ha fede.
Tanti auguri
a chi ammazza
a chi viene ammazzato,
a chi mai è stato umile
a chi è stato umiliato.
Buon Natale
al drogato
a chi spaccia la droga,
a chi in alto legifera
indossando la toga.
Tanti auguri
a chi nasce,
ai vecchietti,
ai bambini,
alla tristi zitelle,
agli allegri becchini.
Tanti auguri
agli storpi
a chi mai ha peccato
e che proprio
per questo
poi sarà condannato.
Tanti auguri
a chi ruba
e a chi mai ha rubato
ma purtroppo si tratta
di un augurio sprecato.
Buon Natale insomma,
a tutte le persone,
all’operaio
e al padrone,
allo sfruttatore
e alla puttana,
all’alto prelato
e alla gran dama.
Tanto gli auguri ormai
non hanno più valore
durano meno
delle ventiquattrore,
che già scartato l’ultimo
regalo ricevuto,
si fa il bilancio in cifre
fra quanto dato e avuto.
Di nuovo noi torniamo
i soliti buffoni,
cambiando sempre faccia
secondo le occasioni.
Finito ormai il Natale
finite le ovazioni,
di nuovo i furbi dominano
su un mare di coglioni.

 

 

19 Dicembre 1993

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Ricordo

giorni trascorsi

ricordo feste

vissute assieme

sorrisi

sguardi d’intesa

e risate,

tavole imbandite

e osannanti calici

levati al cielo

in allegria.

Ricordo

un Natale silente

trascorso

in lacrime non piante

in pensieri

persi ad inseguire

un nulla

che allora era dolore

e non ricordo.

 

 

                                                                   Ciao Gianni

Rime elementari di dolore

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Potenti auto sopra le strade sfrecciano

e mezzi uomini che semidei si credono

fatti di alcool o di pasticche guidano

seguendo immagini che solo loro vedono,

sopra ad inermi all’improvviso piombano

di sangue rosso tutto l’asfalto tingono

poi vigliacchi e impauriti fuggono,

le loro vittime non soccorse muoiono.

 

Parole orribili su pagine che scorrono

senza pietà ne sentimento insultano.

Vivide immagini di violenza narrano

colori osceni che turpi atti illustrano.

Farfalle instabili da sopra i tetti saltano

cercando in volo libertà che non conoscono

sopra un selciato che inorridisce schiantano

come falene che nella luce viva muoiono.

 

Poi genitori ormai distrutti piangono

versando lacrime per un dolore anonimo,

mentre imbecilli riuniti in branco ridono

vuoti a ogni sentimento non capiscono

d’essere già morti dentro e crescono

come tumori che ogni realtà distruggono.

In un paese di insulse leggi che non puniscono

anche gli angeli perse le ali muoiono.

Il senso della vita

camminare

 

Ci sono presenze, vuoti e assenze

ci sono giorni di pioggia e giorni di sole

ci sono silenzi

e ci sono parole.

Ti ho cercato

sempre e ovunque

senza sapere dove, senza sapere cosa

era qualcosa dentro che bruciava

una smania crescente, ossessiva

l’intuizione che altrove

celata fra nebbie, alchemiche rune

tu di certo

saresti stata presente

senza false vestigia

pura e innocente

disposta, in silenzi solenni

ad aprirmi il cuore e la mente.

Ci sono momenti tristi e altri allegri

ci sono scoppi di risa

celati da cortine di pianti

ci siamo noi, presenti o assenti.

Ti ho bramato

al di là di ogni amore

sopra ogni ideale

ho desiderato udire la tua voce

limpida e pura mai falsata da un eco,

col sospetto che sia il bene che il male

fossero solo illusioni create

a nascondere i vero.

Ci sono intuizioni

che alcune volte cercano uscite

dentro a stanze prive di porte,

c’è il desiderio

di andare oltre, sapere.

Ma dietro a ogni porta

appare irridente solo un altra porta

celata lontano, presente e nascosta

agli occhi di tutti c’è lei,

la risposta.

 

 

Necrologio per una fine improvvisa

(parafrasando Manzoni a cui chiedo umilmente scusa)

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Ei fu,

siccome immobile

spento ormai ogni ronzio

è là posizionato

ai lati del leggio.

Lo guardo stanco e attonito

col desiderio insano

di stritolarlo tutto

nel palmo della mano.

Giace, così

ormai inutile

argentea scatoletta

presa da un male futile

che me l’ha resa inetta.

A nulla serve piangere,

urlare od imprecare

tutto finì a puttane.

e tutto è da rifare.

Dati, file e filmati

costati tanto tempo

svaniscono così,

come del fumo al vento.

Persi in un solo istante

circa trecento giga

mi sia data licenza

di dir che è proprio sfiga.