Mese: ottobre 2017

Mi sunt chì – Laghee (dialettale)

bellagiocntla72dabr2-768x576

 

Mi sunt chi.

Vegnu bass cunt la piena,

vegnu giù di muntagn

cunt la luna

che se specia in’t el lac.

Mi sunt chi

cunt i occ spalancaà

in su la vista

de quel’acqua

che la Breva l’increspa

e che fa dundulà

tuc i barc.

Mi sun chi

cunt i occ

che se pert su i muntagn,

cunt ul coeur,

che scancela i magagn

e cunt l’anima piena

d’un paesagg

che l’è cumè una cadena

che la ferma i to pass,

che te roba l’umbria

e la lega ai so sass.

Sì, mi sun chi.

 

Traduzione per i non addetti.

Io sono qui.

Io sono qui/sceso a valle con la piena/sceso dalle montagne/con la luna/che si specchia nel lago/Io sono qui/con gli occhi sbarrati/sulla vista/di quell’acqua/che la Breva(vento)increspa/ e che fa dondolare/tutte le barche/Io sono qui/con gli occhi/che si perdono sulle montagne/con il cuore/che cancella tutte le magagne/e con l’anima piena/di un paesaggio/che è come una catena/che ferma i tuoi passi/che ti ruba l’ombra/e la lega ai suoi sassi/Sì, io sono qui.

 

 

E un giorno

solitudine-res

 

E un giorno

me ne andrò.

Come un pesante zaino

alle mie spalle

allevierò il fardello.

Scorderò

i tuoi inutili sorrisi,

le tue scontate lacrime,

i miei scontati sorrisi,

le mie inutili lacrime.

Toglierò

il morso allo stomaco,

il battito al cuore,

la benda agli occhi,

e me ne andrò

fra silenzi ovattati

dentro a cortine di nebbia,

camminando sull’acqua.

Monologo da un dialogo di un forum perso e domande senza risposta – 3

zzzx091014p-016b-768x576

 

a volte mi chiedo.
.
cosa sono, chi sono, ed il più delle volte non mi rispondo e mi rendo conto di non saperlo. Altre volte mi chiedo cosa penso, ed aggirandomi per il forum mi imbatto in cose che avevo scritto tempo addietro e mi chiedo ma sono io questo? E’ questo il mio pensiero? Mi appartengono queste frasi?? Ed ancora una volta non so rispondere

mi chiedo…
si è vero molte volte mi chiedo… forse troppe cose, troppi perché, che non trovano risposte, sto diventando ripetitivo, e comunque mi chiedo se debba esistere per forza una ragione per la sofferenza o se non ne siamo solo noi stessi la causa… vorrei approfondire la cosa e credo che lo farò ma non ora
sai, ogni tanto mi perdo con gli occhi a fissare l’orizzonte, e scordo ogni altra cosa, i mie occhi seguono ogni risvolto di quel mondo che scorgo laggiù lontano, ne indagano ogni affranto, ogni ombra, ogni macchia di luce, che sia un lontano albero fiorito, o il riflesso al sole del vetro di una casa immersa nel verde, e mi vedo seduto sotto quel albero o seduto su di una poltrona dietro ai vetri di quella casa e ho la vaga impressione che la cosa sia reale, sento di essere presente in quei luoghi, e la sensazione confusa di stare vivendo più vite contemporaneamente si diffonde in tutto il mio essere e allora credo che tutto il mio corpo si allarghi si distenda nello spazio e nel tempo ad assorbire tutto il paesaggio che mi circonda, che lo avvolga e che ci si adagi in una comune percezione di vita, forse è solo un illusione, ma penso che anche per questo la vita sia bella

*******
una domanda, quanti…
quanti di noi hanno coscienza di se stessi?
quanti non sono un agglomerato di inutili parole?
quanti sono in grado di fare, ammesso che ci abbiano mai pensato, un autoanalisi, il vecchio esame di coscienza??
quanti di noi non sono altro che un vuoto supermercato di parole?
quanti riescono ancora a piangere mentre leggono, o mentre scrivono?
quanti possono dire in tutta onestà in non vegeto io vivo?

in difesa dei grigi … **

potrei risponderti , in mille modi diversi… ma forse è solo perché amiamo rileggerci… forse perché riusciamo a capire noi stessi solo dopo aver messo i nostri pensieri su carta, scusa ma era così che si faceva una volta, ma ritengo che la risposta più corretta l’abbia data un anonimo in tradimenti, vado a cercarla e ti posto quella parte che potrebbe essere la risposta
…postano di sfuggita messaggi carichi, di tristezza e di solitudine, poi lasciano il forum, così come vi erano giunti, senza onore ne oneri, senza stupide offese, senza rivalse, senza rivincite, senza nulla che non sia stato lo spazio di un pensiero, di una sofferenza, della necessità di parlare a se stessi o al nulla, il bisogno di leggere le proprie parole anche solo per un attimo e fissarle nella propria mente, o nel proprio cuore, o forse solo la speranza che qualcuno possa leggere e condividere, scevri alle offese ed al plauso…
**
(nota- grigi erano quelli che in tempi trascorsi scrivevano sui forum senza autenticarsi. Una volta era consentito)

 

Spirale

bucardi_spirala

Spirale

Io,
sono morto
mille volte
in migliaia di anni
e mille volte rinato
ed ogni volta l’oblio.
Ho percorso il mondo
intero,
ma ho ricordi solo
dell’ultimo luogo.
Ho combattuto guerre,
innalzato croci
dissacrato altari,
tutto per il mio calvario,
e di ciò mi rimane
solo
l’oppressivo dolore
dell’eterna domanda:
“Quale lo scopo?”

Se

Picasso-art-gallery-Portrait-of-Françoise[1]

 

Se il mio cuore

avesse porte

le aprirei per farti entrare,

se avesse finestre

calerei scale per farti salire,

se avesse passaggi segreti

scardinerei le grate

per farti passare.

Ma il mio cuore

non ha porte,

non ha finestre,

non ha passaggi segreti

e se tu ora ci sei dentro

è perché ci stavi da sempre.